| Contributi per l'eliminazione di barriere
architettoniche
Contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche
Il cittadino con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, o l'esercente la potestà o tutela può presentare domanda per ottenere contributi che consentano l'eliminazione di barriere architettoniche che ne limitano la vita di relazione. Tali interventi riguardano sia gli edifici pubblici che le abitazioni private. La materia è disciplinata dalla legge 09-01-1989, n. 13 e dalla Legge Regionale 12-07-2007 n. 16.
Legge 09-01-1989, n. 13.
Deve essere presentata domanda entro il 1° marzo di ciascun anno.
Alla domanda deve essere allegato un certificato medico in carta libera attestante l'handicap e una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, dalla quale risultino l'ubicazione della propria abitazione e le difficoltà di accesso. Hanno diritto di contributo i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ovvero quelle relative alla deambulazione ed alla mobilità.
Legge Regionale 12-07-2007, n. 16.
La Legge Regionale n. 16/2007 “Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche”, che ha abrogato la precedente L.R. n. 41 del 30.08.1993 (“Norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche per favorire la vita di relazione”), promuove iniziative ed interventi atti a garantire la fruibilità degli edifici pubblici, privati e degli spazi aperti al pubblico da parte di persone con disabilità attraverso il finanziamento di interventi volti:
alla realizzazione di opere intese a rendere fruibili gli edifici e spazi privati aperti al pubblico (art. 12);
alla realizzazione di opere intese a rendere fruibili gli edifici privati di civile abitazione (art. 13);
all’acquisto di facilitatori della vita di relazione (art. 14);
adattamento dei mezzi di locomozione privati (art.15).
Al fine di raggiungere i suddetti obiettivi la Giunta Regionale, per ogni esercizio finanziario, adotta il piano annuale d’intervento per l’eliminazione delle barriere architettoniche specificando:
a) l’ammontare complessivo dei fondi resi disponibili;
b) i criteri di ripartizione di detti fondi;
c) le priorità d’intervento;
d) i criteri e le modalità per la concessione di contributi ad enti e soggetti pubblici e privati.
Le domande vanno presentate al Comune su apposito modulo scaricabile dal sito web della Regione Veneto Settore Sociale.
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